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Cenni storico-geografici

La Siritide è una regione storica della Lucania centro-meridionale.
Il territorio corrisponde alla parte occidentale dell'attuale metapontino, quella parte compresa tra i fiumi Sinni, Cavone e Agri (gli antichi Siris, Akalàndros e Akìris).
Il nome della regione deriva appunto dalla città più importante, Siris Polìeion, e dal territorio sotto la sua sfera d’influenza.

Siris fu fondata nel 650 a.C. ca grazie ad esuli di Colofone, città ionia della costa anatolica occidentale (attuale Turchia occidentale). Il nome le deriva dall’omonimo fiume Siris, nei pressi del quale la città fu fondata.

Si pensa che prima della fondazione colofonia di Polìeion il sito di Siris fosse occupato da esuli provenienti da Troia fuggiti dopo la “guerra omerica”.

Intorno alla metà del VI sec. a.C., dopo la sconfitta di Siris e la devastazione di tutta la Siritide ad opera delle città achee alleate di Metaponto, Sibari e Crotone, la regione passò sotto la sfera d’influenza di Sibari e Metaponto fino alla fondazione di una nuova colonia sul sito dell’antica Siris: Herakleia, fondazione congiunta del 433 a.C. di Taranto e Thuri (colonia ateniese nel frattempo nata sulle ceneri della distrutta Sibari dopo la battaglia con Crotone del 510 a.C. ca).
Il passato è testimoniato dal Parco archeologico di Herakleia e dai numerosi reperti archeologici custoditi nel Museo della Siritide di Policoro (fai richiamo al link del Museo).

L’attuale area ricadente nella Siritide comprende all’incirca i seguenti comuni: Policoro, Colobraro Montalbano Jonico, Nova Siri, Rotondella, San Giorgio Lucano, Scanzano Jonico, Tursi e Valsinni, tutti in provincia di Matera.