Reportage e Foto
Tour della Conoscenza
Tour della Conoscenza a Laino Borgo e Papasidero | Tour della Conoscenza a Laino Borgo e Papasidero |
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Santuario delle Cappelle di Laino Borgo Il Santuario di S.Maria dello Spasimo, conosciuta meglio con il nome di S. Maria delle Cappelle, è un complesso di 15 cappelline, alcune delle quali così piccole da accogliere un visitatore per volta, costruite intorno al Santuario vero e proprio, Il complesso, nato nel 1557, si deve al cittadino lainese Domenico Longo che, dopo un viaggio in Terra Santa, decise di riprodurre ai suoi concittadini i luoghi visitati a Gerusalemme. Vennero edificate le prime cinque cappelle dedicate rispettivamente alla Natività, alla Santa Croce, al S. Sepolcro, alla Resurrezione e alla S. Pietra dell’Unzione. Alla fine del sec. XVI vennero aggiunte quelle dedicate alla Sepoltura della Vergine e alla SS. Vergine. Tra il 1820 e il 1890 furono costruite le altre cappelle, la Chiesa maggiore e sistemato il piazzale con una fontana lapidea. Nel santuario delle Cappelle si trova un buon dipinto di Raffaele Aloiso di Aiello raffigurante la SS. Trinità, che ricalca la parte superiore dell’enorme pala dell’altare maggiore della Chiesa omonima di Castrovillari, datata 1871. La Grotta del Romito La Grotta del Romito, scoperta nel 1961, ha dimostrato che la Calabria settentrionale era abitata da almeno ventimila anni. La grotta si presenta con due parti ben distinte: la prima di circa venti metri e il riparo che si estende per circa ventiquattro metri. Durante gli scavi archeologici sono state rinvenute tre duplici sepolture e numerosi reperti litici e ossei. Su un macigno calcareo, posto all’imboccatura della grotta si può ammirare lo splendido graffito di 1,20 mt. Che raffigura un bovide (Bos Primigenius 10.800 a.C.). Papasidero Il centro storico del paese si presenta con un impianto urbanistico tipicamente medievale, il suo nome deriva da un igumeno del cenobio di S. Stefano o di S. Angelo. Siamo infatti nella regione mercuriese, patria del monachesimo greco basiliano. Nel XV sec. Papasidero contava solo 43 fuochi pari a circa 215 ab. si ebbe un incremento nel XVI sec. fino a raggiungere 1148 ab. del 1648. Comunque nei documenti Normanno – Svevo, Papasidero compare come “Terra” ossia centro abitato cinta di mura e difesa da un Castello. Nel 1593 fu fondato un Monte di pietà per una popolazione poco più di mille persone. Papasidero fu feudo che appartenne dal 1354 al 1722 ai baroni Alitto; passò poi dal 1724 al 1806 ai principi Spinelli di Scalea. Nel tessuto edilizio di Papasidero e dintorni si incontrano sette fra Chiese e Cappelle, da questo si rivela quale ruolo politico ed economico hanno avuto la chiesa ed il clero a Papasidero. Patrimonio architettonico:Ø Maria SS. Di Costantinopoli (XVII – XVIII sec.) Incastonato nelle gole del Lao in un posto suggestivo, il santuario conserva un importante affresco raffigurante la Madonna Odigitria con Bambino e una Statua lignea della Vergine della fine del XVIII sec. Ø Cappella di S. Sofia (XI – XIII sec.) Edificata tra le antiche case dell’abitato dai Monaci Basiliani racchiude un ciclo di affreschi eseguiti a partire dal XVI sec. Ø Chiesa di San Costantino (XV – XVIII sec.) Parrocchia dal 1510 e chiesa ricettizia nel XVIII sec. si presenta con una pianta a croce latina a navata unica con transetto e abside pentagonale. Di interesse notevole il fondo battesimale, la tela dei Santi Domenico e Francesco di scuola Napoletana, l’altare maggiore di marmi policromi e gli stucchi del catino dell’abside sovrastanti il coro ligneo del XVIII sec. Ø Chiesa di San Francesco di Paola con convento annesso del XIX sec. Ø Cappella della Madonna del Carmine del XIX sec. con affresco del 1724. Ø Ruderi del Castello Svevo (XI – XIII sec.) Posto alla sommità del Borgo era in origine una rocca Longobarda ampliata in epoca Normanno – Sveva. Ø Resti della cinta muraria (XI – XIII sec.) Ø Ruderi dell’abbazia di San Pietro il Grasso del XIII sec. Ø Borgo di Avena di origine medioevale con la chiesa della SS. Trinità. Ø Affresco del 1736 nella Cappella di Sant’Anna al Cimitero. Ø Portali litei del XVIII sec. nelle diverse case signorili del luogo. |